XXXIII Carnevale Copertinese

…e Carnevale sia!!!

Locandina - XXXIII Carnevale Copertinese

Locandina – XXXIII Carnevale Copertinese

Domenica 10 Febbraio 2013 alle ore 14,30 ci sarà la XXXIII edizione del Carnevale Copertinese.
La sfilata di carri, gruppi allegorici, coppie mascherate e maschere singole si muoverà lungo le vie di Copertino a partire dalle 14.30 in piazza So’Carlo, proseguendo in via Trieste, via T. Colaci, via Dante, via C. Mariano, piazza Umberto I, via Margherita di Savoia, arrivando in piazza del Popolo, dove ci sarà animazione musicale.

Chiunque volesse partecipare, deve recarsi presso la sede dell’Associazione Pro Loco e richiedere la scheda di adesione da compilare per ricevere il numero di riferimento.

Per ogni categoria sarà assegnato il premio per il primo classificato. La premiazione avverrà il giorno successivo alla sfilata (11 febbraio 2013) alle ore 16.00 presso la sede del Circolo Tennis, in via Grottella, km.3.

A seguire, l’11 febbraio alle ore 16.30, ci sarà un veglioncino dedicato ai bambini al quale sono invitati sia i partecipanti alla sfilata, sia i bambini che non hanno partecipato.

Le adesioni alla sfilata si raccolgono presso la sede della Pro Loco, in via Margherita di Savoia, 71, entro e non oltre il 5 febbraio 2013 nei seguenti orari:
mattina: 9.30-12.30
pomeriggio: 16.30-19.00

Le quote di adesione sono:
– carro: € 40,00
– gruppo allegorico: € 30,00
– coppia mascherata: € 15,00
– maschera singola: € 5,00

“Scatta moi!!!”

SCATTAMOI_LOCANDINA_web

Ultime notizie: RINVIO data scadenza adesioni al 30 Marzo…veloci mancano pochi giorni!!! 🙂

Concorso Fotografico sul Centro Storico

«Obiettivo del concorso»

…Copertino è piena di segni, di simboli, di ferite, di bellezze nascoste. E’ un pezzo della nostra storia che molto spesso passa nell’indifferenza del tempo. Vorremmo cominciare a conoscere i nostri tesori attraverso la fotografia, nel momento in cui si comincia ad amarli, a fotografarli.

Questo modo di comunicare diventa reale, tangibile, una traccia indelebile che fa parte della nostra cultura e del nostro tempo.  

Oggetto del Concorso sono il Centro Storico e il Convento di S. Maria di Casole(*), come nucleo originario della città di Copertino.

 Chi siamo

Le associazioni di Copertino (Associazione “Vico Serpe” Laboratorio di Idee, Associazione Pro Loco “F. Verdesca”, Casello 13, Compagnia DOS, Associazione Fra’ Silvestro  e  AGESCI COPERTINO 1) si impegnano nella promozione e nella diffusione della cultura, ora anche attraverso la fotografia. Questo concorso fotografico ha il merito di essere accessibile a tutti, non richiedendo necessariamente la disponibilità di strumentazioni particolarmente onerose. Più precisamente, il concorso, aperto alla partecipazione di professionisti e non, provvederà all’assegnazione di 3 premi alle fotografie che le giurie riterranno maggiormente meritevoli.  Le migliori  fotografie  partecipanti  saranno  oggetto  di  una  mostra,  della durata di una settimana.

REGOLAMENTO

1) La partecipazione è aperta a tutte le varietà di fotografia (analogica/digitale) e a concorrenti di tutte le età.

2) I concorrenti garantiscono alle associazioni di essere interamente titolari dei copyright (diritti d’autore) delle opere presentate. Inoltre, i concorrenti, devono garantire (e si impegnano a tenere indenne l’organizzazione contro eventuali pretese di terzi al riguardo) che le immagini e i relativi diritti che l’autore conferisce all’organizzazione non ledano alcun diritto di terzi e che, pertanto, per le immagini  che  ritraggono  persone  per  le  quali  è  necessario  ottenere  uno  specifico assenso, l’autore abbia ottenuto l’adeguata liberatoria.

3) La decisione dei giudici è inappellabile e non potrà essere oggetto di discussioni né di corrispondenza. Le giurie giudicatrici saranno: tecnica, popolare e delle associazioni.

4) Le sezioni per cui partecipare sono:

Macchina fotografica a soffietto (anni '50)

Macchina fotografica a soffietto (anni ’50)

 

  • VINTAGE: fotografie analogiche, per chi ama le fotografie nel “vecchio” stile con rullino e macchina fotografica;

 

  • Macchina digitale

    Macchina digitale

    HI-TECH: fotografie digitali, fatte con tablet, telefonini e smartphone, fotocamere digitali, per chi ama l’innovazione. Non sono ammesse elaborazioni digitali, cioè fotografie post-elaborate o manomesse (tolti artificialmente elementi di disturbo come cassonetti, cavi elettrici, persone, auto e correzioni prospettiche).

5) Si possono presentare fotografie in B/N e/o COLORE, per entrambe le sezioni, VINTAGE (Fotografie Analogica) e HI-TECH (Fotografie Digitali), NON sono ammesse diapositive.

Le fotografie possono essere state fatte anche in anni passati, purché l’autore della fotografie sia il partecipante al concorso e possa garantire quanto concerne il punto 2 di questo regolamento.

Copertino: “Tavolate di San Giuseppe” degli anni ’50 del XIX sec.

Copertino: “Tavolate di San Giuseppe” degli anni ’50 del XIX sec.

6) Ogni concorrente può presentare da 1 a 3 fotografie. Verrà premiata una singola fotografia, ed ogni autore potrà ricevere un solo premio dei tre stabiliti. Le stampe dovranno avere dimensioni tali da rientrare nel supporto su cui dovranno essere montate (cartoncino rigido nero di 35x40cm) che recherà sul retro il nome dell’autore e il titolo dell’opera in concorso. Le fotografie consegnate non verranno restituite e resteranno negli archivi del concorso.

7) La partecipazione al concorso prevede il versamento di una quota di partecipazione di € 5,00 per fotografia con rilascio di ricevuta.

8) La/Le fotografie, insieme alla scheda di partecipazione, dovranno essere consegnate in busta chiusa presso la sede dell’Associazione Pro Loco di Copertino – via Margherita di Savoia, 71 – 73043 Copertino.

Al momento della consegna, sulla busta verrà apposto un numero di riferimento in ordine progressivo in base all’arrivo in sede, che verrà utilizzato per l’esposizione durante la mostra.

9) La busta, contenente la scheda di partecipazione e la/le fotografie su supporto, dovrà pervenire entro e non oltre il 23 marzo 2013, termine oltre il quale non sarà più accolta alcuna adesione.

10) Le opere di tutti i partecipanti saranno pubblicate sul sito delle associazioni promotrici.

11) Con la compilazione della scheda si autorizzano le associazioni al trattamento dei dati personali (legge 675/96 tutela della Privacy).

12) Ogni fotografo, con la firma che appone sulla scheda di iscrizione, accetta tutte le condizioni presenti sul regolamento.

 

PREMI

 13) Saranno assegnati 3 premi in buoni d’acquisto dal valore di € 100,00/cad:

  • Premio VINTAGE: le fotografie saranno valutate al 50% dalla giuria tecnica e al 50% dalla giuria popolare
  • Premio HI-TECH: le fotografie saranno valutate al 50% dalla giuria tecnica e al 50% dalla giuria popolare
  •  Premio Associazioni: le fotografie di entrambe le categorie saranno valutate dalle associazioni promotrici

14) Le giurie valutatrici saranno 3:

  • GIURIA TECNICA – Una giuria di esperti in campo artistico – culturale, giornalistico, editoriale e fotografico, selezionerà le opere premiate dal concorso.
  • GIURIA POPOLARE – Durante l’esposizione delle fotografie in concorso, i visitatori potranno esprimere una preferenza.
  • GIURIA ASSOCIAZIONI – Le Associazioni promotrici premieranno la fotografia più significativa.

15) ESPOSIZIONE E PREMIAZIONE – Le fotografie saranno esposte presso la Sala Civica del Comune di Copertino sita in via Verdi, nel mese di Aprile 2013, con premiazione dei vincitori nell’ultima giornata..

16) Ad ogni partecipante verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

La scheda di partecipazione è scaricabile dal sito www.prolococopertino.it e dal sito del Comune di Copertino, ma potrà anche essere ritirata presso la sede della Pro Loco di Copertino, presso il “Bar ‘900”  e la “Farmacia Portaluri”siti in via Re Galantuomo, l’ “Ottica De Paolis” in via C. Mariano e “Le Vetrine” in via A. Diaz.

(*)NOTA BENE: Per poter fare le foto al Convento di Santa Maria di Casole, consigliamo di telefonare a Don Francesco Rizzo (333.98.22.705), al fine di non trovare chiuso.

ALLEGATI

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Casa paterna di San Giuseppe da Copertino

casa_paternaLa casa paterna, situata di fronte alla facciata dell’attuale Santuario, rimane testimonianza storica della famiglia Desa-Panaca. Mamma Franceschina la cedette in dote alla figlia Livia nel 1623, riservandosi il diritto di abitarla fino alla morte. Livia, la vendette qualche anno dopo la morte della madre, al padre di mostro Lucrezio Lezzi, e questi nel 1751 ai Frati Minori Conventuali della Grottella.

Dopo la beatificazione di Fr. Giuseppe Desa, nel 1753 fu trasformata in Cappella. La casa è un monolocale a piano terra, umile e semplice.

Oggi presenta questa struttura: un timpano e un’iscrizione all’esterno; all’interno, invece, una statua del Santo e sulla parete sinistra una tela che raffigura mamma Franceschina in agonia (1645) assistita dalla figlia Livia e dai religiosi, mentre in alto il figlio Giuseppe, allora residente nel sacro Convento di Assisi, le appare sorridente.

Giuseppe visse in questa casa fino al 1621 quando fu accettato alla Grottella, prima come oblato e solo qualche anno dopo come novizio. In questa casa conobbe le carezze e i rimproveri severi di mamma Franceschina, la malattia e la sofferenza che lo provò per sei lunghi anni. A pochi passi da questa casa, giocando, si divertiva a togliere i berretti ai suoi amici e a gettarli nel vicino pozzo di S. Nicola.

Convento di Santa Maria di Casole

casole copertinoSulla via Copertino-Nardò, a qualche chilometro dal centro abitato, s’innalzano le rovine del convento di Santa Maria di Casole.

Casole, dagli inizi del ‘500 al 1812, è stato un centro monastico di grande importanza religiosa e culturale. La chiesa e il convento, in stile tardo romano-gotico, sorsero agli inizi del XVI secolo su un preesistente luogo di culto di origine bizantina.

Per iniziativa di Giovanni Castriota, conte di Copertino, tra il 1512 e il 1514, vi si insediarono inizialmente i Francescani dell’Osservanza, cui subentrarono, alla fine del secolo, i Riformati.

Casole conobbe tra le sue mura il fervore pastorale del Beato Fra Silvestro Calìa (1581-1621) e i primi aneliti alla perfezione francescana del giovane Giuseppe Desa (il Santo dei Voli).

Quando Giuseppe Desa manifestò la volontà di farsi frate, ai Padri Riformati la domanda dovette sembrare tanto assurda che, per imprecisati e pretestuosi motivi, ne differirono l’accettazione.

Chiesa di Santa Chiara

Chiesa_di_Santa_Chiara_CopertinoIn piazza del Popolo si trova la chiesa delle Clarisse, fondata nel 1545 dai Granai-Castriota. E’ stata completamente ricostruita insieme a gran parte degli ambienti monastici, negli ultimi decenni del ‘600.

La chiesa senza transetto ha un’unica navata a volta. Presenta due altari per lato. Tra gli altri quello di S. Chiara si distingue per la pregevole fattura dei rilievi raffiguranti la storia della Santa e per la statua dorata in pietra leccese.

In questa chiesa Fr. Giuseppe da Copertino celebrava qualche Messa “…e quando alzava il calice, dava un grido e rimaneva sulla punta dei piedi per quasi una messa”. La fama di queste “meraviglie” si diffuse presto nel Salento.

Chiesa Beata Vergine Maria del Rosario

convento-domenicaniNel ‘600, per merito del vescovo di Nardò, il domenicano Ambrogio Salvio, sorge in Copertino una nuova Chiesa: lo scopo è quello di incrementare nella cittadina la devozione alla Madonna.

Dal bosco Idri fu trasportata nella nuova chiesa l’immagine di Santa Maria dell’Idria e la chiesa fu affidata ai Padri Domenicani: è l’attuale chieda della Beata Vergine Maria del Rosario.

Crollata due volte nel corso degli anni, fu riedificata nel 1667.

In questa chiesa dei Padri Domenicani Fr. Giuseppe era solito partecipare alla recita del Rosario e all’adorazione del Santissimo, “…vi si era recato ed era rimasto estatico per due ore e mezzo, finché uno dei frati in veste bianca lo aveva fatto tornare in sé”.

Carnevaliamo….e via!!!

La Pro Loco di Copertino e l’amministrazione comunale hanno iniziato le attività per il Carnevale Copertinese.

Lu Paulinu - Maschera Copertinese

Lu Paulinu – Maschera Copertinese

“Lu Paulinu” è pronto a sfilare con danze e colori, musica e divetimento, per le vie di Copertino nell’ultima domenica di Carnevale…

 

…e quest’anno ci sarà una news particolare per i bambini!!! 🙂

WORK IN PROGRESS!!!

Santuario Santa Maria della Grottella

Santuario_della_Grottella_CopertinoIl Santuario di Santa Maria della Grottella sorge a 3 km a Est di Copertino, sulla prov.le Copertino-San Donato. Il ritrovamento di una Grotta con l’immagine dipinta di una Madonna è l’inizio della storia del Santuario mariano della Grottella. La Grotta fu trovata da un pastore alla ricerca di un vitello smarrito. Il ritrovamento della grotta soffocata dai cespugli e dell’Immagine della Vergine col Bambino, chiamò e chiama ancora oggi nel luogo molta gente. Sulla Grotta – donde il nome – fu edificata la Chiesa nel 1579 per volontà del Vescovo di Nardò Mons. Cesare Bovio.

L’immagine della Vergine col Bambino fu inserita nell’altare maggiore del nuovo tempio, affidato nel 1613 ai Frati Minori Conventuali su richiesta di Padre Donato Caputo. Nel 1618 i frati iniziarono la costruzione del loro convento.

Tra i manovali vi era il quindicenne Giuseppe Desa. Nel 1621, dopo diverse traversie, iniziò qui il Suo noviziato con il nome di Fr. Giuseppe della Grottella. Nel 1628 ricevette gli ordini sacri, ed in questo Santuario solitario esercitò per dieci anni il suo apostolato sacerdotale fino al 1638, quando, per disposizione del Sant’Uffizio di Napoli, lo abbandonò per sempre.

Egli portò nel cuore per tutta la vita la tenera devozione alla Vergine venerata in questo Santuario.

Stalletta di San Giuseppe da Copertino

stallettaA ridosso delle mura, a Sud-Ovest dell’antico centro abitato, sorge una stalla umile, disadorna, senza intonaco, senza pavimento, dal canneto spiovente. Così era nel lontano 1603, così è ancora oggi, con l’unica differenza che al posto della mangiatoia, oggi vi è un altare. E’ simile a tante piccole stalle del Salento, ma qui all’alba del 17 giugno 1603 avvenne il prodigio della maternità. Franceschina Panaca dette alla luce il suo sesto figlio Giuseppe Maria. Ella si rifugiò nella stalla per sfuggire ai creditori del marito Felice Desa che aveva avallato debiti non suoi.

Nessuno aveva visto un “fatto del cielo” nella nascita di Giuseppe in una stalla, ma questo prodigio si ammanta di gloria perché quest’umile stalla sarà segno profetico e simbolo di un futuro straordinario. Il 16 luglio 1767 si ascoltò nella maestosa Basilica di San Pietro la voce di Clemente XIII che innalzava agli onori degli Altari Giuseppe da Copertino. Il corpo del Santo è custodito in Osimo, dove Egli trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Nella Stalletta dove nacque, oggi è gelosamente custodito il Cuore del Santo.

Basilica di Santa Maria ad Nives

basilicaLa costruzione fu iniziata nel 1088 da Goffredo il Normanno e terminate nel 1235 da Manfredi di Svevia il quale la elevò a Basilica e la dedicò alla Madonna della Neve. La struttura attuale è il risultato di numerosi rifacimenti avvenuti nel corso dei secoli.

L’alta torre campanaria è stata realizzata tra il 1585 e il 1603. Attaccata al campanile è la cappella di S. Sebastiano. Segue il lato sinistro della chiesa con al centro il portale fiancheggiato da due leoni lapidei. La facciata principale della chiesa, su via Gianserio Strafella, risente di diversi periodi di realizzazione. Di recente è stata inserita una porta bronzea, ideata da R. Del Savio e scolpita da G. Gianese, in cui è ricordata la storia della Basilica. La redazione cinquecentesca della chiesa fu affidata ai Renzo di Lecce, che la completarono anche nelle navate laterali.

A partire dal 1707, per volontà del Vescovo Antonio Sanfelice, le pareti interne della chiesa subirono il fascino del barocco leccese. Al posto degli altari cinquecenteschi ne furono costruiti altri le cui decorazioni erano attinte dai diffusi indirizzi barocchi.

Nella navata sinistra, particolarmente ricca di opere d’arte, si può ammirare il monumento funebre a Tristano di Chiaromonte, il monumentale Battistero dove ricevette il Battesimo Giuseppe Maria Desa lo stesso giorno della nascita, la celebre “Deposizione” dello Strafella posta sul primo altare ed il pregevole altare barocco del ‘600 del Chiarello con l’affresco quattrocentesco raffigurante la Vergine della Neve.

 

IL CORTEO STORICO “MADONNA DELLA NEVE”

Da circa 50 anni, il 5 agosto, si tiene nella città il Corteo Storico voluto a suo tempo dall’Arciprete dell’epoca, Mons. Giuseppe Marulli e poi sempre realizzato, nonostante immancabili difficoltà, fino ai nostri giorni.

Esso rievoca, in splendidi costumi medievali, il momento in cui il Principe di Taranto e Conte di Copertino Manfredi volle dedicare la Chiesa Madre di Copertino, già dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, alla stessa Vergine Maria, ma venerata con il titolo di “Santa Maria della Neve”.

Da allora questo titolo, collega spiritualmente, con particolari vincoli di grazia questo tempio alla Basilica di Santa Maria Maggiore, che sorge proprio sul colle Esquilino di Roma in cui nella notte tra il 4 e il 5 agosto (352 – 366) nevicò abbondantemente, nonostante la calura della stagione estiva.

Raccontano infatti le cronache del tempo in un simpatico latino, lontano da Cicerone, ma comprensibile al volgo, che come noto a tutti i Romani, in agosto “anche i serpentelli ballano” non potendo strisciare regolarmente sul terreno per l’eccessiva temperatura dello stesso. Fu tale perciò la meraviglia per tale evento assolutamente eccezionale.

Il 3 luglio 2011, l’antica Chiesa Madre della città, per benigno dono del Santo Padre Benedetto XVI, in considerazione del fatto che in essa è stato battezzato San Giuseppe da Copertino e della bellezza artistica del tempio, l’ha elevata alla dignità di Basilica Pontificia, un riconoscimento che premia anche l’intenso impegno pastorale che caratterizza questi ultimi anni. I giovani svolgono un ruolo importante in tale rinnovamento e l’impostazione storico/culturale e religiosa che essi hanno dato all’evento “5 AGOSTO/CORTEO STORICO”, ne è la prova più eloquente.

Mons. Giuseppe Sacino

Parroco – rettore