Visitiamoci! – Galatina

galatina - Copia

 

In data 27 giugno 2015 alle ore 09.00, si è dato il via alla VIII tappa di Visitiamoci!

La nostra visita a Galatina è cominciata dal centro storico e precisamente da piazza San Pietro. Galatina avrebbe come origine etimologica il termine “Galathena” che a sua volta deriva dall’etimo greco gala-gàlactos, cioè latte, questo perché la zona intorno era feconda, fertile e produttiva di pascoli e di latticini.

La prima chiesa che abbiamo visitato è quella dei Santi Pietro e Paolo. La facciata della Chiesa dimostra quanto i Galatinesi siano legati soprattutto a San Pietro, ciò è evidenziato anche dalla tradizionale processione dei Santi in cui San Pietro (busto di oro e argento) è trasportato dai Galatinesi e San Paolo (statua in cartapesta) da una famiglia di Collemeto. Sulla facciata è riportato lo stemma (Galatina è l’unica città d’Italia che ha lo stemma uguale a quello del Papa con le due chiavi incrociate). All’interno della Chiesa, troviamo il sasso dove la tradizione narra si sia poggiato San Pietro durante il suo passaggio.

Passando per Palazzo Gorgoni, con i suoi mascheroni, arriviamo alla celebre Chiesa di Santa Caterina con i suoi affreschi pieni di storia e simboli. Nel Chiostro di Santa Caterina, invece, scopriamo dei dipinti che non sono affreschi ma disegni realizzati con le tempere. Ci divertiamo a leggerne uno con raffigurato un disco volante … Secondo una leggenda, ad un certo punto, sarebbero arrivati gli Alieni!

Continuando a camminare, incontriamo Il Cavaliere Senza Testa: Il busto di  Giuri Antonio che rimane senza la testa dopo una grande battaglia contro i turchi. Pare che Lui dicesse: “Abbiamo conquistato molti paesi e ora ”conquistiamo” il Paradiso”.

Chiesa dei Battenti, sul portale la Madonna della Mercede e la sirena con 2 code, simbolo di femminilità e fertilità, ma anche di duplicità della natura umana (bene-male, ragione-istinto), che porterebbe fino alla parola Abracadabra usata molto spesso dai maghi. Per 40 anni la cappella è stata chiusa, poi è stata ristrutturata e grazie ad una mostra (e ad un pizzico di fortuna), l’abbiamo potuta visitare.

La visita non si poteva concludere senza la visita al pozzo di San Paolo. La leggenda narra che con l’acqua di questo pozzo, si guarisce dal morso della Tarantola.

Michela Fanciano

(9 anni)

Ci vediamo al prossimo appuntamento con la Pro Loco di Casalabate il 19 luglio 2015!

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