Visitiamoci! – Trepuzzi-Cerrate-Casalabate

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In un giorno caldissimo (18 luglio 2015) alle ore 8.30 abbiamo iniziato la nostra visita a Trepuzzi, incontrando tutti i partecipanti alla Stazione.

Grazie ad una guida, siamo entrati nella storia di Trepuzzi, cittadina, in passato, sempre pronta a difendersi dai pirati provenienti dal mare.

Ci siamo incamminati verso un frantoio ipogeo, molto grande e interessante costituito da piccole stanzette e oggetti dei vecchi tempi, nascosto agli occhi di chi non lo conosce.

Abbiamo proseguito la visita, visitando la Chiesa Nuova, che “tanto nuova non è”, alcune piccole cappelle (Cappella dell’Assunta e Cappella di Sant’Antonio Abate), con la madonna del latte e quella costruita lungo la via Francigena rispettivamente, ed infine la Chiesa Matrice intitolata a San Giuseppe Patriarca.

Abbiamo proseguito il nostro itinerario, visitando l’abbazia di Cerrate. Il restauro del complesso monastico è quasi finito, e abbiamo anche l’idea di quanto bello sarà e di quanto bello era in passato.

A Casalabate abbiamo visto l’Ancora Romana, in legno all’interno della Lega Navale Italiana.

Michela Fanciano

(9 anni)

 

Prossimo appuntamento a Squinzano il 5 settembre!

 

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Visitiamoci! – Galatina

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In data 27 giugno 2015 alle ore 09.00, si è dato il via alla VIII tappa di Visitiamoci!

La nostra visita a Galatina è cominciata dal centro storico e precisamente da piazza San Pietro. Galatina avrebbe come origine etimologica il termine “Galathena” che a sua volta deriva dall’etimo greco gala-gàlactos, cioè latte, questo perché la zona intorno era feconda, fertile e produttiva di pascoli e di latticini.

La prima chiesa che abbiamo visitato è quella dei Santi Pietro e Paolo. La facciata della Chiesa dimostra quanto i Galatinesi siano legati soprattutto a San Pietro, ciò è evidenziato anche dalla tradizionale processione dei Santi in cui San Pietro (busto di oro e argento) è trasportato dai Galatinesi e San Paolo (statua in cartapesta) da una famiglia di Collemeto. Sulla facciata è riportato lo stemma (Galatina è l’unica città d’Italia che ha lo stemma uguale a quello del Papa con le due chiavi incrociate). All’interno della Chiesa, troviamo il sasso dove la tradizione narra si sia poggiato San Pietro durante il suo passaggio.

Passando per Palazzo Gorgoni, con i suoi mascheroni, arriviamo alla celebre Chiesa di Santa Caterina con i suoi affreschi pieni di storia e simboli. Nel Chiostro di Santa Caterina, invece, scopriamo dei dipinti che non sono affreschi ma disegni realizzati con le tempere. Ci divertiamo a leggerne uno con raffigurato un disco volante … Secondo una leggenda, ad un certo punto, sarebbero arrivati gli Alieni!

Continuando a camminare, incontriamo Il Cavaliere Senza Testa: Il busto di  Giuri Antonio che rimane senza la testa dopo una grande battaglia contro i turchi. Pare che Lui dicesse: “Abbiamo conquistato molti paesi e ora ”conquistiamo” il Paradiso”.

Chiesa dei Battenti, sul portale la Madonna della Mercede e la sirena con 2 code, simbolo di femminilità e fertilità, ma anche di duplicità della natura umana (bene-male, ragione-istinto), che porterebbe fino alla parola Abracadabra usata molto spesso dai maghi. Per 40 anni la cappella è stata chiusa, poi è stata ristrutturata e grazie ad una mostra (e ad un pizzico di fortuna), l’abbiamo potuta visitare.

La visita non si poteva concludere senza la visita al pozzo di San Paolo. La leggenda narra che con l’acqua di questo pozzo, si guarisce dal morso della Tarantola.

Michela Fanciano

(9 anni)

Ci vediamo al prossimo appuntamento con la Pro Loco di Casalabate il 19 luglio 2015!

galatina

Visitiamoci – Lequile

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Oggi ad accogliere le Pro Loco è stata la Città di Lequile con la sua Pro Loco e con il suo Sindaco.

L’itinerario della giornata odierna, dal titolo “C’era una volta….”, ha visto una serie di tappe in un percorso storico-culturale così composto:

  • Raduno alle ore 9:0 presso Largo San Francesco, nei pressi del Convento di Lequile,
  • Casina De Raho: nel cuore della Valle della Cupa;
  • Chiesa Matrice: chiesa a croce latina, a navata unica, sita in zona Largo Castello e sorta su un’antica chiesa, distrutta;
  • Chiesa San Nicola: chiesa a croce greca, semplice e ricca di storia. L’altare si presenta importante e ricco di simboli, al centro il Cristo Crocifisso con ai lati la Madonna e San Giovanni, la statua raffigurante Dio su un trono e la terra, le aquile simbolo della cittadina;
  • Chiesetta di San Giorgio e palazzo Saluzzo: la prima con sala unica, con all’interno 3 altari, il secondo con ampio giardino;
  • Palazzo Andrioli;
  • Convento Padri Francescani: chiostro molto semplice con 12 affreschi raffiguranti la morte e risurrezione del Cristo, 12 stazioni successivamente divenute 14 nell’attuale via crucis, refettorio quasi interamente affrescato con i simboli del francescanesimo;
  • Chiesa di San Vito: chiesa gemella di quella di San Nicola, tempio dello sfarzo a differenza dell’altra, a croce greca e con i simboli delle virtù teologali e delle virtù cardinali a cornice della “Sofia”, intesa come conoscenza.

Il percorso si è concluso presso Tenuta “Casina dei Basiliani”.

Il prossimo appuntamento è a Galatina!

 

LOCANDINA

Visitiamoci – Surbo

VISITIAMOCI A SURBO

Alle ore 8:30 presso Largo Chiesa Madonna della Fiducia a Giorgilorio, ha preso il via la VI tappa del progetto VISITIAMOCI!

Il percorso storico-culturale si è districato tra le “Vie Mariane” toccando le seguenti tappe:

  • Chiesa Madonna della Fiducia: chiesa di recente costruzione, sita a Giorgilorio. All’interno è possibile ammirare le tele raffiguranti la Vergine e San Giovanni ai piedi del Crocifisso e la statua della Madonna di Loreto;
  • Chiesa Madonna di D’Aurio: chiesa collocata al di fuori della cittadina surbina e contesa da Lecce e Surbo. Una delle chiese più antiche del territorio, risalente all’ XI secolo, a 3 navate ed adiacente ad una masseria di più recente costruzione. E’ possibile ipotizzare che la chiesa fosse in gran parte affrescata per la presenza di pezzi d’affresco sulla navata destra. La facciata molto semplice è ‘caratterizzata’ da alcune incisioni sui muri raffiguranti delle navi, eseguite dai pellegrini;
  • Chiesa Madonna di Loreto: chiesa a 2 navate, con l’altare dedicato alla Madonna di Loreto situato dove un tempo c’era il giardino della chiesa. Sulla navata destra spiccano una tela della Madonna Lauretana e 3 altari di cui uno dedicato a San Giuseppe da Copertino;
  • Chiesa San Vito: chiesa a navata unica, con altare dedicato alla Trasfigurazione di Gesù. Al di sopra dell’altare 3 statue raffiguranti Mosè, Elia e Gesù al centro. Sul lato destrodella navata spicca la statua di San Vito e sul lato sinistro il quadro della Madonna Immacolata che schiaccia il capo al serpente;
  • Chiesa Santa Maria del Popolo: Chiesa Matrice con struttura antica a croce latina, risalente al XII-XIII secolo. La Chiesa presenta i segni delle diverse aggiunte nel corso dei secoli come la centinatura romanica ad archetti della facciata che continua all’interno sui due lati;
  • Chiesa di San Giuseppe: chiesa a forma rettangolare ad un’unica navata. Non presenta un vero e proprio campanile ma un semplice arco dotato di due campane. L’altare maggiore è dedicato alla Natività di Maria e i due laterali a San Giuseppe ed ai santi Cosma e Damiano;
  • Ulivi secolari.

Si ringrazia la Pro Loco di Surbo per l’accoglienza e ci si rivede il 16 maggio a Lequile!

 

VISITIAMOCI A SURBO

Visitiamoci – Monteroni di Lecce

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In data odierna, si è svolta la V tappa di Visitiamoci! I padroni di casa, la Pro Loco di Monteroni, ci hanno accompagnato alla scoperta di:
Chiesa Santa Maria dell’Assunta: Pianta a croce latina, contiene altari del ‘600 con dipinti settecenteschi del Colonna. Il campanile e l’orologio;
Chiesa S. Giovanni: sede della mostra permanente di arte sacra “PRO ARTE PRO DEO”.
Palazzo Baronale: tra i più grandi costruiti nel Salento, 72 m di lunghezza e 17 m di altezza.
Villa Carrelli Palombi: già Misrachi ed oggi proprietà Montinari, interessante complesso suburbano di “bizzarra architettura”, con il giardino segreto, la grotta nascosta, la magnifica Canfora.
Bottega dell’artista del ferro, Albino Mello: che parteciperà all’Italian Makers Village (EXPO Milano 2015).
Villa Saetta: Residenza ed azienda agricola dei duchi Lopez y Royo.
Il prossimo appuntamento è il 18 aprile a Surbo.
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Visitiamoci! – Vernole-Acaya

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Quarto appuntamento con Visitiamoci! Oggi la padrona di casa è stata la Pro Loco di Vernole.

Ritrovo alle ore 9.00 presso il Calvario di Vernole, i sempre più numerosi partecipanti hanno partecipato a ben due percorsi culturali, uno a Vernole ed uno ad Acaya.

Vernole:

  • Chiesa della Madonna della Visitazione: chiesa del 1600  dallo stile semplice. La chiesa si presenta diversa dalle sue origini, infatti la porta principale è stata spostata sul lato sinistro della chiesa e sul lato destro è stata aggiunta la “casa del custode”;
  • Chiesa di Sant’Anna: patrona di Vernole, protettrice delle partorienti. La chiesa, chiusa per lavori di restauro, esternamente si presenta con una struttura semplice e aggraziata;
  • Obelisco di Sant’Anna: con la statua della Santa rivolta verso la chiesa ad Ella dedicata;
  • Frantoio Ipogeo: ubicato nella Piazza principale della Città, dalla struttura calcarea, ricco di “stanze” che ospitavano muli, macina, addetti ai lavori e le olive da ottobre a marzo;
  • Chiesa di Maria SS. Assunta (Chiesa Madre): chiesa ricca di altari molto decorati all’interno e all’esterno una facciata con le statue di S. Oronzo, S. Giusto e S. Fortunato attorno all’ingresso e nel piano superiore le tre virtù teologali.

Acaya:

  • Castello di Acaya: architetto dell’opera Gian Giacomo dell’Acaya, struttura dalla forma quadrilatera, con una punta lanciforme e due torri. Il castello si presenta su 2 piani più uno ribassato (le scuderie). Recentemente ripulito, all’interno del cortile è possibile ammirare degli affreschi rinvenuti e degli scavi;
  • Chiesa della Madonna della Neve: ristrutturata nel 1900, si presenta a navata singola con ai lati diversi altari. La struttura è di due epoche differenti, infatti l’altare e la sagrestia sono del 1500 circa e la navata degli inizi del ‘900.

 

Si ringrazia la Pro Loco di Vernole per l’accoglienza e l’ospitalità.

Ci si vede di nuovo il 22 marzo p. v. a Monteroni.

 

 

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Visitiamoci! – Novoli

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Nella mattinata la Pro Loco di Novoli ha accolto nel centro storico le delegazioni delle pro loco della Provincia di Lecce che, dallo scorso novembre 2014, conducono un viaggio itinerante alla scoperta del nostro Salento nell’ambito del progetto VISITIAMOCI.

Le pro loco, guidate  da Chiara De Luca, hanno apprezzato alcune delle meraviglie della città legate al culto e alla devozione  di S. Antonio Abate, alla tradizione della Focara e all’artigianato locale.

Una volta formato il gruppo,  alle 09.30 circa da Piazza Regina Margherita il tour ha avuto inizio. Abbiamo subito visitato il teatro  comunale (recentemente restaurato) al cui interno siamo stati accolti dal Sindaco di Novoli e da alcuni rappresentati della giunta comunale i quali ci hanno dato il benvenuto nella città di Noulè.

Dopo di ché ci siamo spostati presso la chiesa di S. Antonio Abate e da li abbiamo raggiunto la piazza dove un tempo veniva realizzata la focara. Il viaggio è proseguito verso piazza Europa dove ad attenderci  c’erano alcuni rappresentati del Comitato Festa S. Antonio Abate. Qui abbiamo ammirato la focara 2015 in tutto il suo splendore:  il racconto della costruzione di questa imponente struttura (composta da fascine poste una sull’altra) si è mescolato con le storie degli abitanti di Novoli che ogni anno, a partire del 13 dicembre,  la realizzano con amore, dedizione e devozione verso il Santo e verso la tradizione locale.

Un’altra tappa è stata la visita presso la chiesa di S. San Salvatore e da li, infine, abbiamo visitato la chiesetta dell’ex Asilo Tarantini in via Lecce. Qui ci siamo lasciati suggestionare dal bellissimo Presepe in Movimento di Raffaele e Massimiliano Vetrugno (padre e figlio). Si tratta di un allestimento completamente artigianale caratterizzato da effetti speciali che interessano i pupi in movimento. Raffaele e Massimiliano hano ricreato, con estrema attenzione ai particolari, le atmosfere della vita lavorativa nel villaggio di Betlemme.

Valentina Pagano

 

Al prossimo appuntamento a Vernole il 7 febbraio 2015!

 

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Visitiamoci! – Tappa a Copertino – Resoconto

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Nella mattinata di oggi l’Associazione Pro Loco “F. Verdesca” di Copertino ha accolto all’interno delle mura del centro storico le Pro Loco leccesi coinvolte nel progetto “Visitiamoci!”.

Il percorso seguito è stato presentato come un “volo” storico-culturale accompagnato da San Giuseppe da Copertino, il Santo dei Voli, e dagli stewart e le hostess personificati da alcuni giovani della Pro Loco ospitante.

Il “volo” ha previsto le seguenti tappe:

  • Porta di San Giuseppe: anticamente chiamata Porta di Leverano o di Lecce, perché rivolta in direzione delle due città e con i 2 affreschi, ormai non più visibili, raffiguranti San Rocco e Sant’Oronzo, i patroni, rispettivamente, di Leverano e Lecce;
  • Castello: messe in risalto alcune peculiarità, è stato illustrato il portale in pietra leccese e il fossato usato per la coltivazione di agrumeti e grano;
    • Casa delle Decime: luogo in cui i contadini dovevano cedere un decimo del loro raccolto al re, e successivamente alla Chiesa;
    • Vigneto sul Castello: accompagnati dal Presidente della Cupertinum Cantina Sociale, dott. Francesco Trono, si è respirata l’ “aria di un tempo passato che ritorna”, infatti l’installazione di 100 piante di Negramaro su un tratto delle terrazze del Castello ci fa rivivere i tempi in cui tutto il camminatoio era coltivato per il sostentamento degli abitanti del Castello;
    • Sale a piano terra: struttura a pianta quadrangolare, composta da gallerie e sale in cui si nota l’eccellenza dell’architetto militare Evangelista Menga;
  • Chiesa di San Giuseppe da Copertino e Casa Paterna: è stata illustrata la vita di San Giuseppe da Copertino e la struttura interna dei due edifici;
  • Basilica di Santa Maria ad Nives minore: luogo in cui San Giuseppe venne battezzato e che narra parte della storia di Copertino attraverso i santi raffigurati e gli artisti che ne hanno lasciato traccia con le loro opere;
  • Cartapesta: la sig.ra Mina Natali ha aperto le porte del suo laboratorio, illustrando ai presenti il lavoro della cartapesta e come vengono realizzate le diverse opere;
  • Chiesa di Santa Chiara: voluta da Alfonso Castriota nel 1545, influenzato dagli echi francescani del tempo;
  • Piazza del Popolo: anticamente detta Piazza del Foggiaro per le numerose “fogge” rinvenute e mappate dagli ultimi lavori del basolato del 2010;
  • Colonna di San Sebastiano: anticamente Porta del Malassiso e secondo ingresso al centro storico. La porta viene abbattuta tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 per una questione logistica nei giorni di festa per il patrono San Giuseppe. La statua di San Sebastiano viene posta al di sopra di una colonna per ricordare l’antica porta;
  • Cupertinum Cantina del Salento: i partecipanti hanno potuto degustare i prodotti della Cantina e goderne della bontà;
  • Chiesa della Grottella: sorta nel 1600, donata ai Francescani e dove San Giuseppe andava a trovare la “Mamma della Grottella“.

Anche la seconda tappa di questo progetto si è conclusa nella convivialità!

Ringraziamo per l’ottima riuscita di questo “volo” la Cupertinum Cantina del Salento e il Castello di Copertino che ci hanno permesso di assaporare, rispettivamente, con il gusto e con la vista, sapori e panorami speciali del nostro territorio.

Grazie a tutti e un grazie ai giovani del gruppo Stardust-ProLoco che ci hanno guidato lungo il percorso.

 

– CUPERTINU –

Cupertinu è lu paise de S. Giuseppe e bbéte riccu de storia;

lu Santuariu  e lu castellu nde ete n’esempiu.

De tanti anni ormai se mantene la memoria,

none comu certi ca de lu passatu fannu scempiu.

 

Li bàrra, li locali, lu comune, li vivài, l’ospedale

e audhre cose ca mò nu me énenu a mente …

Tuttu funziona, n’ànu dittu, nu ncé male

e la vita àe a nnanzi regolarmente.

 

La pro locu se dae puru de fare

cu se scàngia le visite cu l’audhri paisi

e cu se pozza finanche mangiare

buenu, genuinu e cu picca turnisi …

 

Onore, perciò a stu grande paise cortese;

à statu bellu cu nde ospitati a quai.

Speramu arménu ca lu prossimu mese

nde thruàmu ntorna … alla facce de li uài!

 

Dicembre 2014

di Marcello Nicoletti

Pro Loco di Vernole

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Visitiamoci – Tappa a Copertino

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Seconda tappa del progetto VISITIAMOCI! che vede coinvolte alcune Pro Loco leccesi (San Pietro in Lama, Copertino, Novoli, Vernole, Monteroni di Lecce, Surbo, Lequile, Galatina).

L’appuntamento è per il 20 dicembre 2014 ore 9.00 a Copertino, a Largo Castello, e prevede la visita di:

  • Porta di San Giuseppe;
  • Castello;
  • Chiesa di San Giuseppe da Copertino e Casa Paterna;
  • Basilica di Santa Maria ad Nives minore;
  • Chiesa di Santa Chiara;
  • Piazza del Popolo;
  • Colonna di San Sebastiano;
  • Chiesa della Grottella.

Durante il percorso incontreremo degli amici che arricchiranno la nostra passeggiata.

Per chi volesse fermarsi a pranzo, una volta visitata la Grottella, ci fermiamo all’Hotel Grottella.

Menù:

  • In attesa di … : rape stufate, bruschette e pittule
  • Primo piatto: Orecchiette con ricotta forte e polpettine
  • Secondo piatto: Spezzatino di cavallo alla pignata
  • Dessert: Macedonia di frutta in coppa
  • Bevande: vino della casa, acqua

Il tutto ad un costo di € 15,00 a persona.

Per chi desidera fermarsi a pranzo, deve comunicare la propria presenza entro e non oltre il 16 dicembre, anche per eventuali variazioni (intolleranze et similia) via mail a info@prolococopertino.it

Per informazioni rivolgetevi alla consigliera Laura Leo (348.576.54.45).

 

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Visitiamoci! – San Pietro in Lama

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Prende il via l’iniziativa che vede coinvolte alcune Pro Loco della Provincia di Lecce.

Questa mattina ha fatto da “padrona di casa” l’Associazione Turistica San Pietro in Lama che, nella persona del presidente Antonio Saponaro, ha dato il benvenuto agli amici delle Pro Loco e agli amici degli amici.

La visita nel borgo, illustrata dall’archeologa Valentina Pagano, ha visto la presentazione di:

  • Ospedaletto, punto di ristoro e di riposo per i “viaggiatori”;
  • bottega artigianale della sig.ra Piera, che si trova all’interno di alcune sale dell’Ospedaletto;
  • Palazzo Lisi, situato all’imbocco di via Roma (ex via Figuli, meglio nota come la via dei ceramisti);
  • Statua di San Nicola, testimonianza di una chiesa presente sul territorio che ora non c’è più;
  • Chiesa Matrice, dedicata all’Assunta con all’interno una tela di San Pietro appartenente ad una chiesetta del 1500 distrutta nel 1750;
  • serie di Corti, appartenenti a cittadini privati;
  • Chiesa di Sant’Antonio, in cui si trova una delle rare rappresentazioni della Madonna con il latte;
  • bottega artigianale del sig. Tonio Bisconti, che utilizza ancora una tecnica antica per la realizzazione di opere in ceramica;
  • Chiesa della Madonna dei Fiori, dedicata a San Luigi e caratterizzata dalle maioliche del Paladini;
  • bottega artigianale del sig. Tiberio Belligiano, che ha permesso al gruppo di vedere come si lavora l’argilla e come si creano gli oggetti che tutti noi conosciamo.

Si ringraziano i padroni di casa per l’accoglienza e … prossimo appuntamento il 20 dicembre a Copertino!!!

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