Casa dell’acqua – Inaugurazione

Domenica 1 novembre 2015, alle ore 12 verrà inaugurata la prima delle quattro Case dell’Acqua, in Via F.lli Bandiera a Copertino.

È un progetto voluto dall’Amministrazione Comunale con il quale si vuole incentivare il consumo di acqua pubblica, in assoluto la più controllata, ma soprattutto, vuole incoraggiare la cittadinanza ad un approccio sostenibile e attento all’ambiente.

Il consumo di acqua pubblica, infatti, oltre a garantire un notevole risparmio economico per le famiglie, ha particolare significato da un punto di vista ambientale: si risolve il problema di smaltimento delle bottiglie di plastica, oltre al problema dell’inquinamento causato dal trasporto su ruote sull’intero territorio nazionale.

L’erogazione è programmata per il rilascio di 1 lt di acqua (naturale e frizzante) refrigerata per un costo di 5 centesimi. L’acqua deve essere prelevata con bottiglie di vetro, che la Spring SRL provvederà  a distribuire insieme ad cestello portabottiglie e una chiavetta elettronica ricaricabile.

Per un consumo consapevole, per una comunità consapevole.

L’Acqua è un bene comune che va valorizzato e preservato.

Consumiamola con attenzione e coscienza.

Il Sindaco

Prof.ssa Sandrina Schito

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Itinerario Josefino – 2^ Ristampa

L’Associazione Pro Loco ha realizzato la seconda ristampa della brochure “Itinerario Josefino” per i turisti, al fine di guidarli per le vie del centro ed indirizzarli nei luoghi legati al Santo dei Voli.

Copia di BROCHURE A SOFFIETTO-01

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Si ringrazia per la collaborazione:

  • Città di Copertino
  • Istituto Comprensivo “San Giuseppe da Copertino”
  • Associazione “Cantieri Josefini”

 

Si ringraziano per la realizzazione della brochure:

dorabella

bebdellaporta

barsansone

bcc

copertinodayclinic

farmaciaportaluri

lepleiadi

ludovicogreco

manutenpower

nuovagrottella

otticavista

pcclinic

puntosnai

real market

Visitiamoci! – Tappa a Copertino – Resoconto

copertino

Nella mattinata di oggi l’Associazione Pro Loco “F. Verdesca” di Copertino ha accolto all’interno delle mura del centro storico le Pro Loco leccesi coinvolte nel progetto “Visitiamoci!”.

Il percorso seguito è stato presentato come un “volo” storico-culturale accompagnato da San Giuseppe da Copertino, il Santo dei Voli, e dagli stewart e le hostess personificati da alcuni giovani della Pro Loco ospitante.

Il “volo” ha previsto le seguenti tappe:

  • Porta di San Giuseppe: anticamente chiamata Porta di Leverano o di Lecce, perché rivolta in direzione delle due città e con i 2 affreschi, ormai non più visibili, raffiguranti San Rocco e Sant’Oronzo, i patroni, rispettivamente, di Leverano e Lecce;
  • Castello: messe in risalto alcune peculiarità, è stato illustrato il portale in pietra leccese e il fossato usato per la coltivazione di agrumeti e grano;
    • Casa delle Decime: luogo in cui i contadini dovevano cedere un decimo del loro raccolto al re, e successivamente alla Chiesa;
    • Vigneto sul Castello: accompagnati dal Presidente della Cupertinum Cantina Sociale, dott. Francesco Trono, si è respirata l’ “aria di un tempo passato che ritorna”, infatti l’installazione di 100 piante di Negramaro su un tratto delle terrazze del Castello ci fa rivivere i tempi in cui tutto il camminatoio era coltivato per il sostentamento degli abitanti del Castello;
    • Sale a piano terra: struttura a pianta quadrangolare, composta da gallerie e sale in cui si nota l’eccellenza dell’architetto militare Evangelista Menga;
  • Chiesa di San Giuseppe da Copertino e Casa Paterna: è stata illustrata la vita di San Giuseppe da Copertino e la struttura interna dei due edifici;
  • Basilica di Santa Maria ad Nives minore: luogo in cui San Giuseppe venne battezzato e che narra parte della storia di Copertino attraverso i santi raffigurati e gli artisti che ne hanno lasciato traccia con le loro opere;
  • Cartapesta: la sig.ra Mina Natali ha aperto le porte del suo laboratorio, illustrando ai presenti il lavoro della cartapesta e come vengono realizzate le diverse opere;
  • Chiesa di Santa Chiara: voluta da Alfonso Castriota nel 1545, influenzato dagli echi francescani del tempo;
  • Piazza del Popolo: anticamente detta Piazza del Foggiaro per le numerose “fogge” rinvenute e mappate dagli ultimi lavori del basolato del 2010;
  • Colonna di San Sebastiano: anticamente Porta del Malassiso e secondo ingresso al centro storico. La porta viene abbattuta tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 per una questione logistica nei giorni di festa per il patrono San Giuseppe. La statua di San Sebastiano viene posta al di sopra di una colonna per ricordare l’antica porta;
  • Cupertinum Cantina del Salento: i partecipanti hanno potuto degustare i prodotti della Cantina e goderne della bontà;
  • Chiesa della Grottella: sorta nel 1600, donata ai Francescani e dove San Giuseppe andava a trovare la “Mamma della Grottella“.

Anche la seconda tappa di questo progetto si è conclusa nella convivialità!

Ringraziamo per l’ottima riuscita di questo “volo” la Cupertinum Cantina del Salento e il Castello di Copertino che ci hanno permesso di assaporare, rispettivamente, con il gusto e con la vista, sapori e panorami speciali del nostro territorio.

Grazie a tutti e un grazie ai giovani del gruppo Stardust-ProLoco che ci hanno guidato lungo il percorso.

 

– CUPERTINU –

Cupertinu è lu paise de S. Giuseppe e bbéte riccu de storia;

lu Santuariu  e lu castellu nde ete n’esempiu.

De tanti anni ormai se mantene la memoria,

none comu certi ca de lu passatu fannu scempiu.

 

Li bàrra, li locali, lu comune, li vivài, l’ospedale

e audhre cose ca mò nu me énenu a mente …

Tuttu funziona, n’ànu dittu, nu ncé male

e la vita àe a nnanzi regolarmente.

 

La pro locu se dae puru de fare

cu se scàngia le visite cu l’audhri paisi

e cu se pozza finanche mangiare

buenu, genuinu e cu picca turnisi …

 

Onore, perciò a stu grande paise cortese;

à statu bellu cu nde ospitati a quai.

Speramu arménu ca lu prossimu mese

nde thruàmu ntorna … alla facce de li uài!

 

Dicembre 2014

di Marcello Nicoletti

Pro Loco di Vernole

locandina

Visitiamoci – Tappa a Copertino

copertino

Seconda tappa del progetto VISITIAMOCI! che vede coinvolte alcune Pro Loco leccesi (San Pietro in Lama, Copertino, Novoli, Vernole, Monteroni di Lecce, Surbo, Lequile, Galatina).

L’appuntamento è per il 20 dicembre 2014 ore 9.00 a Copertino, a Largo Castello, e prevede la visita di:

  • Porta di San Giuseppe;
  • Castello;
  • Chiesa di San Giuseppe da Copertino e Casa Paterna;
  • Basilica di Santa Maria ad Nives minore;
  • Chiesa di Santa Chiara;
  • Piazza del Popolo;
  • Colonna di San Sebastiano;
  • Chiesa della Grottella.

Durante il percorso incontreremo degli amici che arricchiranno la nostra passeggiata.

Per chi volesse fermarsi a pranzo, una volta visitata la Grottella, ci fermiamo all’Hotel Grottella.

Menù:

  • In attesa di … : rape stufate, bruschette e pittule
  • Primo piatto: Orecchiette con ricotta forte e polpettine
  • Secondo piatto: Spezzatino di cavallo alla pignata
  • Dessert: Macedonia di frutta in coppa
  • Bevande: vino della casa, acqua

Il tutto ad un costo di € 15,00 a persona.

Per chi desidera fermarsi a pranzo, deve comunicare la propria presenza entro e non oltre il 16 dicembre, anche per eventuali variazioni (intolleranze et similia) via mail a info@prolococopertino.it

Per informazioni rivolgetevi alla consigliera Laura Leo (348.576.54.45).

 

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Casa paterna di San Giuseppe da Copertino

casa_paternaLa casa paterna, situata di fronte alla facciata dell’attuale Santuario, rimane testimonianza storica della famiglia Desa-Panaca. Mamma Franceschina la cedette in dote alla figlia Livia nel 1623, riservandosi il diritto di abitarla fino alla morte. Livia, la vendette qualche anno dopo la morte della madre, al padre di mostro Lucrezio Lezzi, e questi nel 1751 ai Frati Minori Conventuali della Grottella.

Dopo la beatificazione di Fr. Giuseppe Desa, nel 1753 fu trasformata in Cappella. La casa è un monolocale a piano terra, umile e semplice.

Oggi presenta questa struttura: un timpano e un’iscrizione all’esterno; all’interno, invece, una statua del Santo e sulla parete sinistra una tela che raffigura mamma Franceschina in agonia (1645) assistita dalla figlia Livia e dai religiosi, mentre in alto il figlio Giuseppe, allora residente nel sacro Convento di Assisi, le appare sorridente.

Giuseppe visse in questa casa fino al 1621 quando fu accettato alla Grottella, prima come oblato e solo qualche anno dopo come novizio. In questa casa conobbe le carezze e i rimproveri severi di mamma Franceschina, la malattia e la sofferenza che lo provò per sei lunghi anni. A pochi passi da questa casa, giocando, si divertiva a togliere i berretti ai suoi amici e a gettarli nel vicino pozzo di S. Nicola.